Cirmolo


Il Cirmolo – Pinus cembra

Chiamato amichevolmente Cembro o, in nord Italia, Cirmolo, è un albero sempreverde tipico delle zone di alta quota delle Alpi, dove trova condizioni ottimali tra i 1500 e i 2200 m di altitudine: assieme al Pino mugo, è l’albero che riesce a vivere alle maggiori altitudini sulle nostre montagne.

Può diventare alto fino a 25-30 m, cresce lentamente e vive per parecchie centinaia di anni, superando anche i 1000 anni di età.

 

Il pino cembro si può trovare in boschi misti con l’abete rosso, più raramente con il larice, ma può formare anche pregiati boschi puri, dalle Alpi Marittime (Val Varaita) all’Alto Adige (Val Gardena, Val Badia e alta Pusteria).

In Veneto non forma mai boschi puri ma si mescola a larice ed abete rosso: lo possiamo incontrare tra le splendide Dolomiti nella conca di Misurina, fino al Passo Giau e al Passo Falzarego.

Camminando in alta quota capita di trovare esemplari isolati, spesso in prossimità di massi, cresciuti in luoghi improbabili e all’apparenza inospitali. Sono questi i cembri nati dai semi dimenticati dalla nocciolaia, un uccello dalla livrea bruna macchiettata di bianco che frequenta i boschi di alta quota.

La nocciolaia ha una speciale tasca al di sotto della lingua, dove immagazzina i pinoli ricchi di proteine estratti con fatica dalle pigne (che per questo motivo raramente si riescono a trovare intatte al suolo) per consumarli in un secondo momento, oppure per trasportarli altrove e nasconderli in buchi nel terreno lontano da occhi indiscreti. Come altri corvidi, in estate distribuisce qui e lì depositi di cibo da utilizzare d’inverno, quando il suolo è coperto da uno spesso strato di neve. Può capitare che qualche nascondiglio venga dimenticato, e la primavera seguente il seme germogli dando vita ad un nuovo albero.

 

IL LEGNO DI CIRMOLO

Grazie alla particolare caratteristica di avere un passaggio molto dolce tra legno primaverile e legno tardivo, che lo rende facilmente lavorabile, il cirmolo si presta molto bene all’intaglio. Anche i numerosi nodi (un nodo altro non è che il ramo che rimane racchiuso nel fusto man mano che questo cresce) sono ben aderenti, risaltano con vigore nel legno e si possono lavorare molto bene. Per questo il cirmolo è spesso  il legno preferito dagli scultori,  nelle botteghe artigiane  della Val Gardena (ma anche della Val Aurina, della  Val di Tures….) si possono trovare bellissime sculture, di varie dimensioni, ricavate nel cirmolo con le sgorbie.

Ma il cirmolo viene tradizionalmente impiegato anche per la costruzione di mobili : armadi e cassepanche, vista la sua attitudine ad allontanare le tarme, ma anche culle e letti e per il rivestimento di stanze: le tipiche “stube” tirolesi sono le stanze in cui a fine giornata si riunisce la famiglia e ci si riposa dopo il lavoro.

E’ il profumo che emana il cirmolo a stimolare il riposo: come la maggior parte delle conifere anche il legno di  cembro è ricco di canali resiniferi all’interno dei quali si trova appunto la resina, sostanza complessa composta da olii eterici, terpeni, alcoli ed altre molecole. Queste sostanze emanano un gradevole profumo, particolarmente persistente nel caso del cembro, e ricco di effetti positivi.

Questo pregiato legno ha infatti la capacità di abbassare la frequenza cardiaca e migliorare quindi la qualità del sonno, permettendo di recuperare le energie. Rallentando la frequenza di battiti cardiaci, in una notte si possono risparmiare fino a 3500 pulsazioni, vale a dire un’ora di lavoro cardiaco.

Per questo motivo dormire in un letto di legno di cirmolo ha un impatto particolarmente positivo sul benessere; ma si ottiene un effetto rilassante anche posando la testa su di un guanciale confezionato con trucioli di cirmolo, o  tenendo accanto al letto un sacchetto pieno di trucioli profumati.

L’olio essenziale di cembro, ottenuto dalla distillazione di aghi e rametti, può essere aggiunto in gocce ad un olio vegetale per  massaggi in caso di dolori muscolari o per riattivare la circolazione sanguigna degli arti inferiori ,diffuso nell’ambiente è un aiuto per le vie respiratorie, versato in poche  gocce nella vasca da bagno regala un bagno balsamico e calmante.

 

IL CIRMOLO ALLA CORTE D’INVERNO

Armadi, cassapanche, letti e le bellissime culle appese (uno dei nostri ultimi progetti): abbiamo spesso la fortuna di lavorare il cirmolo, ed è per questo che il nostro laboratorio è così profumato. Passa a trovarci, e conoscerai di persona il magico aroma del legno di cirmolo ed i suoi benefici effetti.

Scritto per La Corte d’Inverno dalla Dott. Forestale Claudia Alzetta

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